EDITORIALE
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“Senza fili”

elio

Troppo spesso i popoli dimenticano il loro passato e la loro storia.
Troppo spesso ognuno di Noi, nella propria vita quotidiana, quando non battaglia per la sopravvivenza, si lascia trasportare nel fiume del meno faticoso, del meno impegnativo, del meno emozionante ma meno destabilizzante, del meno fastidioso, insomma del MENO.
E così, giorno per giorno, si cade nella apatia, nella routine di gesti che devono riempire il vuoto di emozioni e di valori che abbiamo nell’anima.
I rituali più banali divengono pilastri inamovibili, ai quali finiamo per incatenarci inconsapevolmente.
E così diventiamo indifferenti al giusto, al buono, al meglio, e non riusciamo neanche ad indignarci di fronte alle peggiori malefatte.
Personalmente incontro con piacere una umanità meravigliosa, donne e uomini pronte a lottare per ciò che è giusto, piccoli eroi di un mondo che si sta afflosciando su stesso.
Leggevo alcuni giorni or sono un interessante articolo nel quale si mostrava come sempre più paesi al mondo “preferiscono” tiranni alle democrazie: Iran, Honduras, Guinea, Corea del Nord, ....... e così via; la motivazione individuata è che “la democrazia è diventato un tale spettacolo che non è possibile prenderla sul serio (S.Zizek).... che l’ascesa planetaria del tiranno sta nella perdita di fascino, nel calo di seduzione della democrazia che tutti continuiamo a sostenere a parole soltanto perchè siamo sicuri che non esiste più nei fatti”
Insomma troppa parte del mondo, anche di quello delle democrazie avanzate, ha trasformato la democrazia in un guscio vuoto.
Grande responsabilità in questo processo hanno avuto i mass media, televisione in primis, che interessandosi al personaggio, nella migliore delle ipotesi per aumentare l’audience, ha fatto saltare i meccanismi istituzionali, instupidendo di fatto i processi di decisione politica.
Questo meccanismo ha fatto sì che, giorno per giorno, il cittadino non comprendesse più la fondamentale importanza dei meccanismi di partecipazione democratica alla decisione, per invece sperare in qualcosa di più immediatamente percepibile: l’uomo che spazzi via i problemi ed agisca, per propria sponte, per il bene comune: insomma il tiranno.
E così Sarkozy in Francia, Putin in Russia, e Berlusconi in Italia si propongono come gli avamposti del “ritorno degli zar”.
Gira e rigira, e scusandomi per la serietà della narrazione (ahimè .. l’argomento è serio!!!!) si comincia a prendere atto del tele-rimbambimento del quale LA FACCIA parla da anni ormai.
Amici e concittadini, chi di Noi non ha letto il giornale scoprendone le immani menzogne propinateci?
Una per tutte: un paio di week end or sono, in autostrada adriatica alle tre di notte tutto era completamente bloccato, si camminava a passo d’uomo, occorrevano anche cinque ore per percorrere un centinaio di chilometri in piena notte .... ..
La mattina dopo, in albergo, centinaia di persone si raccontavano l’incredibile odissea di un’autostrada completamente in panne da est ad ovest, da nord a sud ....; il giorno dopo i giornali, VERGOGNA, riportavano la notizia che tutto aveva funzionato perfettamente, che il programma predisposto dalla Società Autostrade e dal Governo aveva risolto gli atavici problemi della nostra rete stradale.
Insomma, bugie, senza ritegno.
E questo, amici, accade quotidianamente, sui giornali locali, provinciali, regionali e nazionali, senza decenza.
E non ci indigniamo più, rassegnati all’ordinaria menzogna, nella migliore delle ipotesi consapevolmente, e lasciamo che questi lestofanti, strateghi della presa per il culo, ci derubino del bene della democrazia, quella democrazia che non è stata conquistata una volta per tutte e va difesa giorno per giorno, senza tentennamenti di “scorciatoie” troppo insidiose come quelle delle agognate “tirannie buone”.
E’ ben chiaro a tutti che allo stato è difficile per i cittadini credere in una democrazia drogata e manovrata da commercianti di cervelli, ma dobbiamo farlo perchè siamo ancora in tempo .. forse.
Tutti dobbiamo liberarci dalle catene del tele-rimbambimento leggendo, informandoci da differenti mass media ed internet, e, sopratutto, ritornando ad incontrarci per parlare guardandoci in faccia, riconoscendoci.
In questa tele-tirannia, un boss può decidere che chi prende meno voti può guidare un partito o un popolo, uno Zaretto in salsa nostrana può decidere di tornare al nucleare con un referendum popolare con il quale la stragrande parte degli italiani ha già detto di essere contraria, uno Zaretto in salsa lombarda può decidere di togliere al sud per dare al Nord perchè chi non ha mai avuto quasi niente (i terroni) è più contento di chi ha avuto tanto ma soffre molto (poverino non è abituato) se perde qualcosa ... .
Insomma dobbiamo riprenderci la nostra libertà più vera, spezzare le catene ed educarci tra Noi a non farci tele-manipolare, nella nostra Rivoluzione dei Buoni.
Qualche sera fa, a cena con amici, uscì l’argomento “politica” e via con chi si dichiarava filo-berlusconiano, chi filo-bersaniano, chi filo-finiano, chi filo-franceschiniano, e così proseguendo ... . Basta, amici e concittadini, non caschiamoci, noi vogliamo e dobbiamo essere gente senza fili.
 Se riusciremo a giudicarli senza fili saranno costretti a lavorare per Noi, altrimenti, inesorabilmente, inevitabilmente, inconsapevolmente, ci attorciglieremo nei loro cappi.  

Un cittadino - bestia  (Elio Schiavone)