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Il PIANO REGIONALE DELLE COSTE

In una Regione che si tuffa nel mare culla della storia del mondo e che ha scelto il turismo come principale direttrice di sviluppo, un Piano di salvaguardia della Costa ed “intelligente” guida, era, è, e lo sarà sempre più, uno strumento fondamentale.
In una terra nella quale pochi speculatori cercano di mangiarsi lo sviluppo che avvantaggerebbe tutta la città ed i cittadini, un “manuale” di comportamento decoroso e capace di orientare le scelte appare assolutamente necessario.
E finalmente, dopo alcuni anni di lavoro, è giunto alla fase di “pubblicazione” il Piano Regionale delle Coste, il quale vuole disciplinare “l’utilizzo delle aree del Demanio Marittimo con le finalità di garantire il corretto equilibrio fra la salvaguardia degli aspetti ambientali e paesaggistici del litorale pugliese, la libera fruizione e lo sviluppo delle attività turistico ricreative”.
Lo strumento, di per sè, è importante perchè detterà i criteri che i Comuni dovranno seguire per la redazione del Piano Comunale delle Coste, che sarà lo strumento esecutivo di applicazione e di pianificazione.
Come concedere le concessioni demaniali? Quali le aree della costa che potranno essere concesse a privati per la gestione di lidi a pagamento? E quante? E dove? A quali condizioni? Quali le opere realizzabili nelle aree concesse? E quali le spiaggie libere, e con quali servizi minimi obbligatori? Quali e dove i passaggi e gli accessi al mare?
Lo staff di esperti delLA FACCIA ha approfondito lo studio del Piano Regionale delle Coste pubblicato, rilevandone molte buone intuizioni, ma anche alcune lacune che potrebbero inficiarne l’efficacia e sta già lavorando per presentare “osservazioni” che, ricordiamo ai nostri lettori, tutti i cittadini possono presentare.
ATTISS, LA FACCIA, il sottoscritto ed i nostri esperti, anche con altri movimenti ed associazioni, si sta organizzando per essere a a disposizione dei cittadini ed aiutarli nella comprensione del Piano Regionale delle Coste,  e nella predisposizione delle Osservazioni che ritenesse utili per lo sviluppo della nostra terra.
I prossimi momenti di incontro sono così schematizzabili:

  1. mercoledì 09 settembre, alle ore 18.30, presso il Bar “Il Terrazzino” a Pezze di Greco;
  2. in fase di pianificazione “momenti di approfondimento” presso le stazioni balneari e le frazioni, (aggiornamenti sul sito www.lafacciafasano.it) ;
  3. su richiesta di Associazioni, a mezzo e.mail, e/o sul sito www.lafacciafasano.it, sul quale tra l’altro sarà comunicato l’aggiornamento degli incontri

Al termine di questa fase di raccolta delle Osservazioni, la Regione le “giudicherà”, per alfine giungere al Piano Regionale delle Coste definitivo.
A quel punto la palla passerà ai Comuni.
Gli attuali criteri criticità/sensibilità ambientale hanno portato all’individuazione di nove livelli di classificazione delle aree costiere, dal più elevato (corrispondente al valore 1) al più basso  (corrispondente al valore 9): C1.S1: Costa ad elevata criticità ed elevata sensibilità ambientale  – C1.S2: Costa a bassa criticità e media sensibilità ambientale - .......................... C3.S3: Costa a bassa criticità e bassa sensibilità ambientale.
Ad ognuno di questi livelli corrisponderanno poi delle “regole”, dei gradi di tutela, delle possibilità di intervento, dei criteri per il rilascio delle concessioni demaniali, ecc..

La costa di Fasano, ad oggi, sarebbe caratterizzata dai livelli:

C3.S3 (Costa a bassa criticità e bassa sensibilità ambientale): solo nel tratto dalle case bianche a Savelletri

C3.S2 (Costa a bassa criticità e media sensibilità ambientale): tra Savelletri e Torre Canne, tra Egnazia e le case bianche, tra Torre Canne e le Terme

C3.S1 (Costa a bassa criticità ed elevata sensibilità ambientale): a cavallo della spiaggia delle Terme

C1.S2 (Costa a media criticità ed elevata sensibilità ambientale): dalle  Terme sino al confine con Ostuni, salvo un piccolissimo tratto ad elevata criticità C1.S1

 
Elio Schiavone, il Presidente e fondatore del movimento LA FACCIA si candida alle Provinciali.
Vieni su Facebook a consigliarlo ed ad incoraggiarlo; è dura amici ma … tutto è possibile.
C’è sempre il sole dietro le nuvole.

“TUTTO QUELLO CHE NON DOVETE SAPERE”

Un consiglio comunale è un’assemblea elettiva composta da 30 persone più il Sindaco chiamate ad esprimere il migliore perseguimento dell’interesse pubblico, cioè lavorare per il solo ed unico interesse: Fasano e i fasanesi.
Il nostro consiglio comunale, invece, esprime la somma di svariati interessi privati che si contendono, fra loro, con il solo comune interesse a che determinate cose la gente non le venga a sapere, altrimenti, i mestieranti della politica si dicono, “come fanno a votarci di nuovo i fasanesi”? Come se fossimo una massa di pecore ignoranti; ecco perché sono state tolte le riprese televisive del Consiglio Comunale. VOI…..NON….. DOVETE….. SAPERE……!!!
Il sottoscritto Flavio Fanigliulo, consigliere comunale da anni si sta ribellando a questo sistema e sente forte il dovere di rendere conto ai cittadini di cosa è successo e continua a succedere a Palazzo di Città, affinché possiate chiudere la porta in faccia a  questi falsi politici.

Ebbene, NON DOVETE SAPERE che qualsiasi società sportiva, culturale o che opera nell’ambito dei servizi sociali deve essere portata obbligatoriamente a mendicare anche poche centinaia di euro al Comune perché, gli viene detto loro dai matusa della politica: non ci sono soldi. La realtà è che, invece, l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari ha speso circa € 420.000,00 dei soldi dei fasanesi per pagare un Direttore Generale che avrebbe dovuto risanare il Comune e che invece è stato licenziato per grave inadempimento.

NON DOVETE SAPERE che il nuovo Piano regolatore (PUG) del Comune di Fasano è stato affidato dall’attuale amministrazione di centrodestra di Ammirabile e Lello Di Bari all’arch. Siola onorevole dei DS (centrosinistra) durante la XIII legislatura guidata da Prodi e D’Alema. 

NON DOVETE SAPERE che il Sindaco Ammirabile e il Vice Sindaco Manfredi hanno riparato con i soldi pubblici le rispettive AUDI, il Sindaco per € 5.759,12 ed il Vice Sindaco per € 3.060,00 adducendo che le stesse sono state danneggiate per motivi di servizio.

NON DOVETE SAPERE che l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari ha approvato un accordo bonario per risolvere una controversia di lavoro tra il Comune e il fratello del Sindaco che durava da svariati anni riconoscendogli ben € 15.600,00 (un anno di stipendi per un normale lavoratore!!).

NON DOVETE SAPERE che l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari ha affidato senza gara ad un gruppo di tecnici, tra cui il figlio del Sindaco, un appalto di progettazione di ben € 100.000,00.

NON DOVETE SAPERE che l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari ha isolato il neonato CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) rifiutandosi di realizzare l’allaccio della fogna indispensabile a rendere agibile la struttura.

NON DOVETE SAPERE che l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari prima decide di pagare € 1.382.052,00 in favore della Monteco srl (società che raccoglie e smaltisce i rifiuti) per revisione prezzi e adeguamento del canone sino al 31.12.2003. Poi la Monteco, dopo aver incassato, contesta che il Comune ha sbagliato i conti e chiede altri € 7.500.000,00 sino al 31.12.2005, ed altri €  5.600.000,00 per il canone 2006. Gli “illuminati” amministratori comunali, ovviamente,  invece di rivolgersi alla magistratura per fare chiarezza, e capire se siano (i cittadini fasanese) realmente debitori o addirittura creditori, visto che nel contratto è scritto tutt’altro, decidono di risolvere il tutto con un accordo bonario (arbitrato) la cui commissione costerà ai fasanesi altri € 25.000,00.

NON DOVETE SAPERE che privati imprenditori, proprietari di un’area in zona industriale (via Roma direzione Monopoli) non edificabile a fini residenziali hanno ottenuto dal consiglio comunale dell’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari l’approvazione di una variante urbanistica che gli consentirà di costruire oltre 400 appartamenti. Per voi cittadini invece …

NON DOVETE SAPERE che, sebbene la nostra costa sia sistematicamente invasa da alghe che marciscono sulle spiagge, l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari paga € 84.480,00 per il 2005 alla Monteco srl (società che raccoglie e smaltisce i rifiuti) per la rimozione alghe…!

NON DOVETE SAPERE che l’amministrazione di Ammirabile e Lello Di Bari dopo aver promesso in campagna elettorale la gestione interna dei soldi dei Fasanesi rivenienti dai tributi comunali ha, invece, affidato per vent’anni la gestione di tutte le imposte, tasse e tributi comunali alla società TRI.COM. con sede in Polignano e Bari. I cittadini dovranno, pertanto, avere a che fare con persone che non conoscono, a parte qualche figlio di ….

NON DOVEVATE SAPERE che l’amministrazione Ammirabile e Lello Di Bari voleva regalare la costruzione del cimitero di Fasano e di Pezze di Greco ad una ditta di Massafra per 25 anni, che non avrebbe permesso ai fasanesi di costruire le  proprie cappelle e le proprie tombe con i loro tecnici e ditte artigiane di fiducia. Ma questo VE LO ABBIAMO FATTO SAPERE, e stiamo lavorando senza sosta per risolvere del tutto il problema.E la lista, cari cittadini, credetemi è lunghissima. La FACCIA e il sottoscritto Flavio Fanigliulo continueranno ad essere al vostro fianco per proteggervi, informarvi, dirvi tutto e rendere trasparente il modo in cui questi mestieranti della politica utilizzano i nostri soldi, affinché il vostro voto possa finalmente essere consapevole!!

News riguardo la "vicenda Monteco"

Sarebbe stato sicuramente più facile ed indubbiamente più comodo per me (al momento del mio insediamento avvenuto il 19 giugno scorso), prendendo cognizione dell’esistenza del debito nei confronti della Monteco per l’importo di circa € 6.850.000,00 decidere di fare opposizione al lodo arbitrale notificatoci alla fine di aprile.
Perché dico che sarebbe stato più facile e più comodo? Per diversi ordini di fattori, primo fra i quali il non mettere a dura prova la mia maggioranza già dal primo Consiglio Comunale (come è avvenuto grazie a chi, avvezzo ai comportamenti ritenuti ordinari nella precedente amministrazione, riteneva di poter condizionare  il sottoscritto continuando ad agire nello stesso squallido modo e ritardando, per tanto, notevolmente le tante importanti situazioni gestionali che ci siamo ritrovati davanti all’avvio della vita amministrativa).
Un altro fattore importante è che, se avessi deciso di oppormi al lodo e quindi far decidere ad una lunga causa civile, avrei rimesso molto probabilmente la palla al mio successore (con un notevole aggravio per le casse comunali che, già solo di interessi a maturare, avrebbero dovuto sborsare qualche milione di euro in più) ed avrei sicuramente cominciato ad amministrare senza alcuna restrizione economica e soprattutto senza rischiare, oltre alla tenuta della maggioranza, anche la caduta del consenso, dovendo intervenire con l’imposizione dell’Irpef; credo di aver avuto coraggio nella scelta intrapresa e devo anche dire che ringrazio la cittadinanza per aver capito che bisogna fare un po’ di sacrifici e per non aver contestato la mia scelta (a parte i manifesti fatti affiggere da una minima parte dell’opposizione che, paventando il dissesto finanziario – dal sottoscritto evitato – cercava di cavalcare la tigre di quel dissenso che, intelligentemente, non c’è stato).
Non è poi minimamente da trascurare che le mie transazioni con la Ditta hanno ottenuto un esito (fra diminuzione della sorte capitale, eliminazione degli interessi moratori dal 26/11/2006 all’effettivo soddisfo, rateizzato del debito ed ulteriore eliminazione degli interessi per dilazione) notevolmente migliorativo per l’amministrazione, miglioramento che, ad occhio e croce, si può quantificare in una cifra sicuramente di parecchio superiore al milione di euro. E scusate se è poco…

LELLO DI BARI

 

La vicenda “Monteco” – a mio avviso – non può assolutamente ritenersi chiusa o definita con il riconoscimento in bilancio comunale del debito, portato dal lodo e stranamente ridotto in transazione. La stessa, infatti, dovrà necessariamente trovare sfogo di giustizia nella ricerca delle eventuali responsabilità di coloro che tale debito hanno determinato con comportamenti che reputo improntati a colpa grave e di danno per la cosa pubblica. Ritengo, quindi, che di “dignitoso” in questa brutta storia ci sia poco o niente, anche perché nessuno ha mai ritenuto di fornire spiegazione – meno che mai convincente - alle contestazioni che da parte della opposizione sono state sollevate in ordine alla insussistenza delle richieste di Monteco, alla decadenza maturata dal pretendere somme per gli anni precedenti il 2003 e alla prescrizione che pure andava eccepita in giudizio. Non sappiamo perché è stato nominato in ritardo il difensore del Comune (che pertanto non ha potuto sollevare tempestivamente alcuna eccezione) e neppure ci viene spiegato perché si è deciso di far decorrere i termini di impugnazione del lodo senza chiedere alcun preventivo parere legale. Nessuno è stato in grado o ha ritenuto di spiegare alla Città e ai suoi cittadini, che pure sono stati chiamati a pagare quel debito con l’imposizione di una tassa, le ragioni che possono aver indotto la Monteco a ridurre le somme riconosciute a suo favore dal lodo, per ben due volte e dopo che la pronuncia degli arbitri era divenuta definitiva ed inoppugnabile. Riesce difficile immaginare tanta gratuita benevolenza per Fasano da parte di una società, che in tal senso non mi pare abbia mai manifestato particolare propensione.

DINO MUSA

 

o.......................
E' questa la risposta, ed ognuno potrà riempire quei puntini di sospensione con i propri giudizi e le proprie suggestioni, certo d'imbroccare una risposta pertinente.
I miei puntini di sospensione posso riempirli dicendo che non appartiene a "dignità" decidere di pagare somme di denaro non dovute o per prestazioni mai eseguite, costruite su un procedimento amministrativo tanto discutibile quanto insensato, culminato in un giudizio arbitrale in cui il Comune non si è difeso.
E' come se il Comune di Fasano avesse giocato una partita di calcio senza portiere.
Mi spiace solo che questa vicenda la pagheranno i fasanesi con un versamento medio di 160 € ciascuno, che troveranno sul conto della prossima dichiarazione dei redditi.

FABIANO AMATI

News Sul Centro Agroalimentare

Sul centro agroalimentare credo sia più giusto parlare prima di obiettivi e poi di prospettive.
Il primo tra questi è quello che tutti, a cominciare dai signori commissionari, devono prendere coscienza che siamo di fronte ad un ente economico e come tale deve essere regolamentato.
Il secondo, e sono certo di interpretare il pensiero di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, è quello di liberare il campo dalle discussioni, dalla demagogia, dalla strumentalizzazione e dai falsi problemi.
Per quanto mi riguarda, sin dal giorno del mio insediamento e anche prima, ho inteso focalizzare l ’attenzione sull’intera vicenda, non illudendomi certamente di avere la bacchetta magica capace di risolvere in tempi irreali problemi che vengono da molto lontano.
L ’amministrazione comunale negli anni passati, di destra o di sinistra che sia stata, non ha mai fatto mancare il proprio appoggio. Oggi vi è la necessità che il governo cittadino e i commissionari abbiano il coraggio e il grande senso di responsabilità di sanare gli errori formali o sostanziali ove si fossero verificati nel passato.
In questa direzione vai il lavoro della Commissione a suo tempo nominata e delle commissioni consiliari in questi giorni coinvolte su volont à dell’intero Consiglio Comunale.
Questi obiettivi rappresentano la condizione indispensabile per poter parlare di prospettive.
Prospettive di grande interesse economico se consideriamo che nonostante la mancanza di una specifica azione di sviluppo degli anni passati, i dati da s é confermano una sempre crescente attenzione verso la struttura. Questo processo potrà raggiungere i propri obiettivi, che sono dell’intera collettività, solo se tutti i protagonisti interessati avranno la capacità di prendere consapevolezza che nel sistema economico contemporaneo non trova spazio né la politica assistenziale né tanto meno quella della strumentalizzazione o del facile ricorso, lo ribadisco, alle casse comunali che sono patrimonio dell’intera collettività.
Come anche prospettiva è un modello di gestione a capitale misto in maniera più equa tra pubblico e privato.
L ’augurio è che quanto prima questo tempo dedicato al centro agroalimentare possa essere utilizzato per il rilancio dello stesso e per il bene dell’intera collettività.
                                                                                             

LELLO DI BARI

 

 

La storia del Consorzio Centro Agroalimentare di Fasano è l’esempio classico di come viene gestita la cosa pubblica.
E’ bene ricordare che in quest’opera la collettività fasanese ha investito circa tre milioni di euro. Quando sorse il C.C.A.A.F., si aveva la necessità di trasferire gli standisti dal vecchio mercato ortofrutticolo alla nuova struttura e, di fronte alla volontà di questi ultimi che non volevano trasferirsi, gli fu offerto un contratto certamente vantaggioso. Da allora gli standisti hanno sempre onorato quel contratto pagando regolarmente le rate.
Già nel 2002 il sottoscritto, nella veste di vicesindaco, lanciò un grido di allarme su come le cose del C.C.A.A.F. non andassero bene e parlò di un deficit che superava abbondantemente il miliardo delle vecchie lire e chiedeva che ci si sedesse intorno ad un tavolo per vedere di trovare una soluzione a tale problema. Questo debito era il frutto di una gestione piuttosto allegra della cosa pubblica: consulenze, incarichi professionali per progetti mai realizzati, sponsorizzazioni, viaggi, cene luculliane (dell’ordine delle decine di migliaia di euro), spese spesso inutili e a prezzi assolutamente esorbitanti (vedi i circa 80 milioni spesi per l’insegna all’ingresso del centro), pagamento per l’approvvigionamento di acqua da privati, ecc. Non l’avessi mai fatto!! Fui attaccato sia dal centrosinistra (qualcuno disse che dovevo chiedere scusa alla città ed autodenunciarmi per uso improprio delle attività cerebrali), che dal centrodestra: l’allora presidente del Consorzio mi inviò una brutta lettera con la quale mi accusava di intromettermi negli affari del Consorzio, che evidentemente era di sua esclusiva competenza e, non ascoltando il nostro consiglio, si imbarcò in quella scellerata operazione di leasing, sapendo che sicuramente non sarebbe stato in grado di onorarlo, anche perché le rate che dal 2001 al 2003 (330.000 euro) gli standisti avevano regolarmente pagato, non erano in cassa perché nel frattempo erano state spese per altro e quindi andavano ad appesantire ulteriormente le rate del leasing in quanto spalmate sullo stesso.
Il sindaco Ammirabile, d’altronde, ha approvato ben cinque bilanci con una perdita netta di esercizio di oltre 400.000 euro in media all’anno, senza mai porsi il problema.
E’ chiaro che si è arrivati al capolinea e che oggi si deve porre rimedio a questo sfacelo cercando di salvaguardare sia gli interessi pubblici (sono stati investiti soldi dei cittadini) che quelli privati (da non dimenticare che lavorano oltre cento famiglie).
Gli standisti si sono detti favorevoli ad integrare le somme fin qui pagate, a condizione che vengano fuori le responsabilità di chi ha fatto sì che le cose giungessero a tal punto; solo così il Consorzio potrebbe nuovamente diventare volano di sviluppo.
Credo che ormai sia giunto il momento che i cittadini sappiano come si siano svolti realmente i fatti e di chi siano le responsabilità di questo ulteriore fallimento della gestione pubblica.

Franco Mastro

 

La situazione del Mercato Agroalimentare fasanese è critica a causa del debito accumulato nel corso degli anni e che ha indotto la società di leasing, che ha finanziato la realizzazione dell’opera, ad avvalersi della clausola risolutiva del contratto con rischio concreto che alla città di Fasano venga sottratta questa importantissima risorsa che, nell’intenzione degli ideatori di essa, doveva costituire occasione di sviluppo del settore agroalimentare, strategico ed essenziale per la nostra comunità.
Preoccupati dal comportamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Di Bari, che conduceva trattative senza avvertire il dovere di portare a conoscenza del Consiglio la situazione economico-gestionale del Consorzio, noi consiglieri di opposizione abbiamo chiesto la convocazione di una seduta monotematica dell’assise comunale, in occasione della quale abbiamo, quindi, sottolineato che il rilancio dell’attività del Consorzio deve necessariamente rappresentare una priorità per le strategie di sviluppo del nostro Comune. Abbiamo tutti il dovere di porre in essere ogni sforzo finalizzato a proteggere una struttura che costituisce non solo punto di forza dell’economia locale, ma, anche e già, motivo di attenzione da parte degli esperti del settore in ambito nazionale ed internazionale. Sussiste, pertanto e senza ombra di dubbio, l’interesse collettivo della città di Fasano a mantenere il ruolo di socio di maggioranza del Consorzio.
Per il raggiungimento di tali obiettivi è necessario che la Giunta comunale manifesti formalmente la sua volontà e determinazione ed in tal senso è stata da noi sollecitata ad esprimersi, costituendo ciò il presupposto per risolvere il contenzioso con la società di leasing, mantenendo contemporaneamente aperto il dialogo con gli operatori del mercato per la proficua prosecuzione delle attività. A quest’ultimo proposito sono convinto che sia necessario, oltre che opportuno, che la gestione delle attività di mercato sia affidata a professionalità del settore che non siano espressione di spartizione politica, sì da evitare, in futuro, dubbi di inquinamenti clientelari.

Dino Musa

 

Il consorzio agroalimentare può rappresentare il punto di svolta, ma anche un percorso irreversibile  per il rilancio non solo economico-produttivo, ma sociale e culturale di Fasano. Una  politica seria deve intercettare, leggere, comprendere e valorizzare quelli che sono i punti di forza del territorio, in questo caso quello fasanese, e farne  sfondo integratore di una più ampia progettualità politica. Il consorzio è tutto questo, e pertanto ne  va difeso il carattere pubblico, lo spirito collettivo e il positivo riflesso sulla  comunità.
Il vero problema, è che l’efficacia dell’idea consortile così come è stata concepita, è stata fortemente compromessa da una gestione approssimativa,  espressione a sua volta di una politica incapace di guardare oltre gli interessi immediati e individuali. Detto ciò si vuole affrontare la questione, non solo in chiave retrospettiva, valutando e denunciando le dovute responsabilità, ma anche in chiave prospettica per una progettualità che tenga conto del potenziale, anche occupazionale, derivante dal consorzio. Il comune è e deve rimanere il maggiore azionista del consorzio agroalimentare!
Per il partito della rifondazione comunista il carattere pubblico del consorzio è una condizione non negoziabile e assolutamente indisponibile a qualsivoglia trattativa. Preoccuperebbero, tuttavia, eventuali esitazioni, di fronte la scelta tra un modello di sviluppo pubblico ed ecologico  e un modello tendenzialmente privatistico e molecolare. Si rintraccino al più presto,  perché il tempo sta per scadere, modi e possibilità per risanare i debiti accumulati in questi anni e si cominci a fare concretamente qualcosa per Fasano verso cui, in campagna elettorale tutti i politici hanno dichiarato il proprio amore e abnegazione. Vendere  il consorzio, significa spegnere ogni tentativo di sviluppo e di speranza che Fasano invece merita, ma che ancora attende.
Se è vero quanto  governo cittadino e maggioranza vanno dichiarando, affermando che lo sviluppo produttivo del paese passi attraverso il rilancio delle attività locali, dei prodotti tipici, allora non si  perda tempo,  e si adoperi per risanare la situazione debitoria!
Rifondazione Comunista contribuirà e parteciperà fattivamente a qualsiasi dibattito con le forze di maggioranza e le altre forze di opposizione ferma però una discriminante: il consorzio rimane di maggioranza pubblica.

Giorgio Cofano

Grazie agli elettori della Lista “LA FACCIA”

Un grande grazie a tutti i cittadini che, nonostante oltre cinquecento candidati, parenti ed amici in lista, hanno scelto di mettere la croce sulla faccia (e sono stati in tanti), e/o hanno scritto il nominativo di uno dei nostri candidati.
Avevte letto i risultati perseguiti; mi piace evidenziare che tra i primi posti, ad eccezione del cugino del candidato sindaco Fanigliulo, troviamo ragazzi come Serri, Vinci, Minò, Lacirignola ed Indiveri, che con meno di trent’anni e tanta passione hanno dato il passo a marpioni ben più navigati.
Sono il segno dei tempi, sono il termometro del disgusto verso questi “squali” che trasformano la politichetta e la vita cittadina in una sequenza di macchiavellici inganni e squallide trame, troppo spesso solo nell’ottica dell’interesse personale.
Grazie agli elettori che hanno avuto il coraggio di resistere alle tante tentazioni offertegli, che hanno avuto il coraggio di liberarsi dalle catene dell’appartenenza ideologica (i partiti di destra e sinistra sono sempre più gabbie vuote!!! Siamo Noi cittadini che dovremmo riempirle … e ci tengono lontani …); grazie ai cittadini che hanno voluto gridare: cambiamo!!
Molti per strada ci hanno manifestato l’apprezzamento ed il pentimento per non aver avuto la forza di non mettere la solita croce sul solito simbolo, quasi per abitudine e tradizione.
Ora però non rintaniamoci nuovamente, e continuiamo a partecipare alla vita della città!!

Elio Schiavone

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E’ nato: CIRCOLO NAUTICO YACHT CLUB – Torre Canne

Questa è una delle nuove rubriche che La FACCIA vi proporrà. In essa, ogni mese, vi proporremo i segnali del cambiamento e del rinnovamento a Fasano, come segnali di uno sviluppo fatto di fatti … e non di parole.
Il primo neonato di cui ci occupiamo è il nuovo “CIRCOLO NAUTICO YACHT CLUB Torre Canne”, il quale si propone di:

  1. promuovere, incoraggiare, favorire lo sviluppo, di tutti gli sport nautici ed in particolare la motonautica e la pesca sportiva, organizzando e gestendo noleggio imbarcazioni con e senza motore, gare di pesca in mare e a terra, manifestazioni gastronomiche ed ogni altra attività accessoria o similare;
  2. operare per l’organizzazione – sia direttamente ed autonomamente che in corso e collaborazione con le Autorità e/o altri sodalizi – competizioni sportive marinare a livello nazionale, favorendo la diffusione e le conoscenza dei valori di questi sports intesi sia come attività agonistica che come elevata utilizzazione del tempo libero;
  3. indire convegni allo scopo di studiare e procurare soluzioni a problemi di interesse generale relativi al paese di Torre Canne ed al suo mare;
  4. adoperarsi, nei limiti delle proprie possibilità ed attrezzature, per i salvataggi in mare di persone e beni;
  5. compiere ogni attività utile allo sviluppo del turismo nautico di Torre Canne di Fasano (BR);
  6. fare opera onde provocare azioni, nei limiti di legge, valide per la tutela del patrimonio ittico e per la lotta contro l’inquinamento delle acque;
  7. cercare e favorire i rapporti con associazioni consimili, estere e nazionali, per reciproca assistenza e trattamento, in particolare modo nell’organizzazione di competizioni sportive.

yacht
Non vi sono politici direttamente coinvolti, gli obiettivi sono assolutamente condivisibili e corenti con lo sviluppo sostenibile di Fasano, e l’iniziativa pare animata da buone intenzioni. DalLA FACCIA il suggerimento al Presidente di aprire l’accesso ai tanti amanti del mare nella Nostra terra ed ai cittadini di aderire in tanti, perchè se parteciperemo ne indirezzeremo le scelte.

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LO FACCIO

La Faccia è nata tre anni or sono con un pizzico di nostalgia verso i valori di un tempo che fu: lealtà, correttezza, parola, stretta di mano, coerenza.
Tutto questo oggi sembrerebbe essere quasi un vago ricordo; in politica poi addirittura segnali di  idiozia.
Bè .. i soliti marpioni, lo pensino pure … ma se vogliamo riproporre un vero nuovo sviluppo a Fasano, l’unica strada è quella di ricostruire un tessuto civico imperniato su quei valori.
Se è vero, come è vero, il detto “non chiedere agli altri ciò che non chiedi a te stesso” io sono qui a garantire che, sino a quando ne avrò la forza e la passione, opererò all’insegna di quei valori e cercherò di preservare da tutte le degnerazioni il movimento.
Pertanto, io, Elio Schiavone, MI IMPEGNO:

  1. A difendere i valori delLA FACCIA
  2. A proseguire le battaglie per la trasparenza
  3. A continuare il cammino della condivisione e del Rinascimento civico
  4. A lottare per lo sviluppo sano e sostenibile di Fasano
  5. A portarvi a conoscenza, ogni trenta giorni, dalle pagine di questo inserto, di ciò che hanno fatto i consiglieri comunali delLA FACCIA che voi avrete deciso di mandare sul Palazzo, per garantirvi e lottare nel Vostro interesse
  6. A comunicarvi tutti i comportamenti “sfacciati” di tutti i membri delLA FACCIA ed in particolare dei consiglieri comunali delLA FACCIA che voi avrete deciso di mandare sul Palazzo, per garantirvi e lottare nel Vostro interesse
  7. A lottare, a mezzo dei consiglieri comunali che voi avrete deciso di mandare sul Palazzo, per gli obiettivi del programma e sempre con i valori delLA  FACCIA

Elio Schiavone

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VERGOGNA CIMITERO! NON E’ FINITA

Caro cittadino,
ce l’abbiamo fatta! Abbiamo vinto!

Dopo la riunione del 5 febbraio al Serafico organizzata da “LA FACCIA”, alla quale hanno partecipato centinaia di persone, l’amministrazione Ammirabile si è ingoiata la gara d’appalto del Cimitero.

Il sottoscritto Flavio Fanigliulo, consigliere comunale, spinto dalla vostra fiducia, ha presentato una risoluzione al Consiglio Comunale del 22 febbraio 2007, con la quale è riuscito ad annullare tutta la gara d’appalto del cimitero che ci impediva di costruire liberamente le nostre cappelle e le nostre tombe.

Se non hai partecipato con noi a quel consiglio comunale devo raccontarti che è stato un successo clamoroso: tutto il Consiglio Comunale ha approvato la nostra risoluzione e il Sindaco Ammirabile e l’Assessore ai Lavori Pubblici Manfredi non hanno nemmeno partecipato alla discussione.

Ora non dobbiamo fermarci; anche se il pericolo è scampato, il nostro  obiettivo è di ottenere subito il nostro lotto cimiteriale dal Comune.

Solo così saremo certi che nessuno potrà più imbrogliarci.

Perciò con i nostri avvocati, che sono a disposizione gratuitamente, abbiamo individuato il prossimo passo da compiere.

LA FACCIA ha organizzato un incontro pubblico in cui verrà spiegato tutto ed al quale verranno invitati singolarmente con lettera personale tutti i cittadini direttamente interessati. Il sottoscritto, e LA FACCIA, sono a completa disposizione al numero 331.6196259 o 333.8385766 per qualsiasi informazione.

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AMPLIAMENTO CIMITERO : il duello del 22 febbraio

Rivolgiamo all’avvocato Manfredi e all’ingegnere Ammirabile un: “Ben alzati!”. L’Assessore e il Sindaco si sono finalmente riavuti dal loro beato dormire grazie al trambusto che il gruppo civico La Faccia e il sottoscritto Fanigliulo, aderente a tale movimento, hanno creato. Per il momento, sembra, dalle parole dell’assessore, che l’amministrazione abbia finalmente intenzione di ingoiarsi la gara d’appalto sul cimitero. Tuttavia Noi non ci fidiamo, e per questo ho già presentato all’amministrazione una risoluzione rivolta a far approvare al Consiglio Comunale l’annullamento concreto di tutta la procedura e l’indirizzo per avviare immediatamente la nuova gara d’appalto che consentirà ai cittadini di costruire liberamente le proprie cappelle già prima dell’estate, di scegliersi il proprio tecnico e la propria ditta artigiana di fiducia e di individuare al contempo nuove risorse da destinare alla manutenzione dei cimiteri di Fasano, Pezze di Greco e Montalbano.
Il consiglio comunale del 22.02.2007, alle ore 16.30, finalmente dice quale consigliere comunale ha la faccia di non appoggiare questa soluzione richiesta da tutti i cittadini fasanesi.
Contestualmente, però ho chiesto ai revisori dei conti di vigilare affinché da questo ennesimo rovinoso dell’amministrazione Ammirabile non derivino danni alle casse comunali e di denunciare i responsabili di questo scempio amministrativo alla Corte dei Conti.
Pertanto, quello che rimane sono  i fatti: l’amministrazione Ammirabile che per l’ennesima volta ha clamorosamente sbagliato una gara d’appalto, sindaco e assessori messi alla gogna dopo una rinnovata figuraccia e i cittadini che subiscono .. e che loro vorrebbero … che pagassero. Questa volta però i fasanesi sono veramente arrabbiati e lo dimostrano le centinaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione civica organizzata da La Faccia sul cimitero il 5.2.2007 … . Noi non li molleremo, difenderemo i vostri diritti!!

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IN FASE DI AMMINISTRAZIONE

  1. Trasmissione televisiva integrale delle sedute del Consiglio Comunale in orari adeguati (prima serata, ..)
  1. I Consigli Comunali dovranno essere tenuti in orari che assicurino l’adeguata partecipazione (tardo pomeriggio, ecc.)

 

  1. Pubblicazione di un mensile “gratuito” che riporti l’elenco di tutte le Delibere di Consiglio Comunale, Delibere di Giunta e delle Determine Dirigenziali con adeguata schematica illustrazione del contenuto; esse saranno ulteriormente dettagliate sul sito internet
  1. Adottare il bilancio partecipato, con adeguato processo di partecipazione con incontri, documenti, ecc., ben prima del bilancio preventivo

 

  1. Tutti gli interventi “significativi” per lo sviluppo del territorio (aspetto urbanistico (PUG, Piano Coste, ecc.), ambientale (centrale elettrica, ecc.), economici (dismissione di immobili, ecc.) ecc.), devono seguire le procedure dell’ampia partecipazione e condivisione, con forum dei cittadini e con “significativo” potere consultivo (da riportare esplicitamente nel deliberato);
  1. Assemblee a cadenza almeno mensile nel corso delle quali il Sindaco, gli Assessori di competenza ed i dirigenti, illustrino l’operato e chiariscano le problematiche con lo strumento del “forum dei cittadini”, da svolgersi in luoghi di facile fruibilità pubblica ed anche a mezzo di trasmissione televisiva, radio e video-conferenza

 

  1. Verifica della presentazione dell’Unico di Sindaco, Assessori, Consiglieri e Dirigenti, e relativo nucleo familiare, nonché monitoraggio annuale, con autorizzazione esplicita riveniente dalla sottoscrizione del presente Codice
  1. Organizzare corsi di formazione indetti dall’Amministrazione, con superamento di un esame, per i Consiglieri, al fine di assicurare adeguata capacità di voto consapevole; un corso base di elementi di diritto amministrativio e di educazione civica prima dell’insediamento, e corsi a cadenza annuale di formazione continua

 

  1. Nell’assegnazione degli incarichi fiduciari devono valere i principi del “maggior vantaggio per la P.A.”, previo formazione di Albi e significativa “rotazione”, in particolare per incarichi di “normale livello tecnico”, per i quali si potrà ricorrere anche alla “estrazione”
  1.  Il Consigliere Comunale prima di “cambiare” il proprio gruppo consiliare, deve partecipare le sue ragioni nel forum mensile dei cittadini.

 

  1. Tutte le scelte che determinano trasformazioni irreversibili e che non sono state già rappresentate in campagna elettroale devono essere proposte in un referendum

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CONDIVISIONE DEL “CODICE ETICO”
PER UNA SANA AMMINISTRAZIONE- Parte II
per scrivere insieme un futuro migliore per la nostra Città, nel rispetto della libertà e del  diritto alla partecipazione dei cittadini -

Sabato 3 febbraio 2007, ore 17.45
Delegazione Municipale di Pezze di Greco

Il movimento civico LA FACCIA ha proposto agli attori del territorio un incontro per la definizione e sottoscrizione di un “CODICE ETICO” PER UNA SANA AMMINISTRAZIONE”, ed in particolare l’ha proposto ai partiti e/o movimenti.
L’adesione già confermata (Amati Nicola (coordinatore AN), Brescia Nicola (coordinatore Italia dei Valori), Cofano Giorgio (possibile candidato sindaco Rif. Com.), Colonna Nicola (candidato sindaco “sinistra”), De Carolis Donato (possibile candidato sindaco SDI), Di Bari Lello (coordinatore Forza Italia  e possibile candidato sindaco), Fanigliulo Flavio (possibile candidato sindaco), Pace Giuseppe (candidato sindaco Impegno Democratico), Schiavone Elio (coordinatore di “LA FACCIA”), Sansonetti Titino (coordinatore Terzo Polo), Scianaro Antonio (possibile candidato sindaco AN), impone ottimismo sulla proficuità dell’incontro.
All’incontro sono stati invitati anche tutti gli assessori, tutti i consiglieri, tutti i capogruppo e coordinatori di partiti e movimenti, tutte le Associazioni, tutta la cittadinanza, che ci auguriamo partecipi attivamente con proposte concrete a questo incontro, il primo della serie di incontri che porterà alla definizione della CARTA PER IL CITTADINO DI SERIE A”.
L’incontro si svolgerà presso la Delegazione Municipale di Pezze di Greco alle ore 17.45 di Sabato 3 febbraio 2007.

Distinti saluti.
Fasano, 28 gennaio 2007

Elio Schiavone

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SONDAGGIO "CAMPIONE 2007? SCEGLI IL TUO SINDACO "

Di seguito proponiamo i voti pervenuti alla data dell' 28/01/2007:

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CONDIVISIONE DEL “CODICE ETICO”
PER UNA SANA AMMINISTRAZIONE
per scrivere insieme un futuro migliore per la nostra Città, nel rispetto della libertà e del  diritto alla partecipazione dei cittadini -

Sabato 20 gennaio 2007, ore 17.45
Delegazione Municipale di Pezze di Greco

Il movimento civico LA FACCIA ha proposto agli attori del territorio un incontro per la definizione e sottoscrizione di un “CODICE ETICO” PER UNA SANA AMMINISTRAZIONE”, ed in particolare l’ha proposto ai partiti e/o movimenti.
L’adesione già confermata, al  14 gennaio 2007, praticamente plebiscitaria (Amati Fabiano (possibile candidato sindaco Margherita), Amati Nicola (coordinatore AN), Brescia Nicola (coordinatore Italia dei Valori), Catania Raffaele (coordinatore Feder. UDC-Italia di Mezzo), Cofano Giorgio (possibile candidato sindaco Rif. Com.), Colonna Nicola (candidato sindaco “sinistra”), De Carolis Donato (possibile candidato sindaco SDI), Di Bari Lello (coordinatore Forza Italia  e possibile candidato sindaco), Fanigliulo Flavio (possibile candidato sindaco), Legrottaglie Loredana (coordinatore DS), Pace Giuseppe (candidato sindaco Impegno Democratico), Schiavone Elio (coordinatore di “LA FACCIA”), Sansonetti Titino (coordinatore Terzo Polo), Scianaro Antonio (possibile candidato sindaco AN),  Ventrella Vito (coodinatore Margherita) ) impone ottimismo sulla proficuità dell’incontro.
All’incontro sono stati invitati anche tutti gli assessori, tutti i consiglieri, tutti i capogruppo e coordinatori di partiti e movimenti, tutte le Associazioni, tutta la cittadinanza, che ci auguriamo partecipi attivamente con proposte concrete a questo incontro, il primo della serie di incontri che porterà alla definizione della CARTA PER IL CITTADINO DI SERIE A”.
L’incontro si svolgerà presso la Delegazione Municipale di Pezze di Greco alle ore 17.45 di Sabato 20 gennaio 2007.

Distinti saluti.
Fasano, 14 gennaio 2007

Elio Schiavone

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SONDAGGIO "CAMPIONE 2007? SCEGLI IL TUO SINDACO "

Di seguito proponiamo i voti pervenuti alla data dell' 8/12/2006:

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