PIZZE DALLI PEZZ

MA L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO?
Pensioni che non arrivano mai, liste d'attesa che si allungano, lavoro per i giovani che mai non arriva; cause e conseguenze di una situazione vecchia un ventennio!

L'anno nuovo si apre sotto la stella della crisi...
promesse di un anno di sacrifici, con più tasse da pagare, rincari a destra e a sinistra e chi più ne ha più ne metta!!!
Ma c'è una classe sociale che più soffre questa situazione, che poi è causa e conseguenza di altri problemi che coinvolgono più o meno tutta la società; sto parlando dei “giovani”...
in questo momento di crisi chi più ne soffre siamo noi!!!
Chi ha la fortuna di avere un lavoro se lo tiene ben stretto giovane o non giovane che sia, perché i posti di lavoro non se ne trovano e anzi diminuiscono fra chi viene licenziato per taglio di personale dovuto dalla mancanza di lavoro e chi viene mandato in cassa integrazione, purtroppo la gente che lavora è rimasta poca!
C'è la questione delle liste d'attesa, migliaia di giovani diplomati e laureati che fanno domanda d'ingresso in un azienda o in più di una per sperare in un posto di lavoro, e proprio nel momento in cui si sta per liberare quel posto ecco che la legge cambia... viene alzata l'età del pensionamento ed ecco che si è costretti a dover aspettare altri 2 anni minimo e nel frattempo la lista delle domande in attesa non fa altro che allungarsi e allungarsi.
Conseguenza poi delle fuga dei cervelli, centinaia di giovani italiani che terminano le scuole con i voti migliori possibili e che non trovano posto in patria sono costretti a dover fare le valige e partire, ma ben venga queste partenza, perché nel resto d'Europa c'è più possibilità, un tenore di vita migliore, più facile probabilità di trovar lavoro e miglior possibilità di guadagno; alla fine dei conti cosa importa ad un giovane se l'Italia nella ricerca e fra gli ultimi posti in Europa? Si va all'estero, si fa carriera, si fa fortuna e si fa la fortuna dello stato estero in cui si è andato; tanto in Italia il lavoro è poco e quel poco che c'è viene dato solo ai raccomandati e ai figli di papà... a nulla importa poi che la ricerca in Italia non va...!!!
Per non parlare poi di chi il coraggio o la voglia di partire non ce l'ha: chi ha più buon volontà cerca di tutto e si adatta a tutto anche ad un lavoro più umile e a qualsiasi stipendio, lavori stagionali, part–time, a progetto e tutti quei contrattini “stupidi” che lo stato Italiano consente per tutelare l'imprenditore più che il lavoratore; tipi di contratti messi in vigore per le aziende medio-piccole che ne hanno bisogno per la sopravvivenza dell'azienda stessa; ma che purtroppo i grossi volponi delle grandi aziende ne approfittano e ci marciano su; ecco dunque che ci vorrebbe un metro di misura che debba distinguere le aziende che possono fare i contratti più da piccole imprese, dalle aziende più grosse che devono tutelare e assicurare il lavoratore in tutto e per tutto!
Infine ci sono coloro che nonostante cerchino dappertutto il lavoro non lo trovano, ed ecco dunque che in parecchie situazioni il diavolo tentatore viene a metterti la pulce nell'orecchio; di conseguenza c'è l'aumento della delinquenza, dei furti in casa, delle rapine, dello spaccio e di tutto quello che non è legale, e magari poi vedi sui giornali facce di poveri ragazzi, anche di buona famiglia, che si trovano costretti a farlo per un situazione difficile che lo stesso Stato ha causato.
Pertanto sarebbe bene che lo Stato, prima di fare le leggi, si guardasse un po' in giro e vedesse quello che succede in giro e solo dopo decidesse quello che è meglio fare, mettendosi una mano sulla coscienza...!!!

Indiveri Vincenzo